Ruolo del cervello:
"il pensiero positivo influisce sulla malattia?"
Nonostante a molti di noi possa sembrare non vero il nostro cervello influisce tantissimo sulla nostra vita e sul nostro stato di salute fisica e mentale, tutto deriva dalle esperienze e dalle conoscenze che apprendiamo ogni giorno sin da quando siamo piccoli. Possiamo paragonarlo ad un computer che riceve, elabora ed immagazzina ogni secondo tutte le informazioni acquisite, inviando a tutto l'organismo i vari ordini da eseguire.
Cercando di dare una breve descrizione possiamo dire che il cervello è formato da 2 emisferi: quello destro che gestisce informazioni globali - sensitive - emozionali e quello sinistro che gestisce invece le funzioni razionali - analitiche; nella parte più interna c'è il cervello limbico, che interviene nell'elaborazione delle informazioni, filtra ciò che richiede azione immediata e ciò che va inoltrato alla materia grigia. Nel momento di agire fornisce la motivazione per l'azione e archivia la conclusione rispetto all'azione appena messa in atto.
Tra i due emisferi c'è un centro nervoso che si chiama ipotalamo, dal quale partono e arrivano numerose vie nervose, tiene sotto controllo il sistema neurovegetativo e il sistema endocrino. Ha una funzione esecutiva, non analizza e non riflette si limita ad eseguire, agisce con conseguenze che si ripercuotono su tutto l'organismo. Ed è questo che potremo sfruttare a nostro favore per stare meglio, fornendo segnali positivi, l'ipotalamo agisce di conseguenza in modo positivo e ne trova giovamento tutto il fisico.
Altri fattori da analizzare sono il conscio e l'inconscio.
Il conscio è quello che ci da consapevolezza dell'esserci, ci da la possibilità di creare la nostra realta, ogni istante con pensieri che facciamo, parole che usiamo, gesti, scelte e atteggiamenti che abbiamo.
L'inconscio é quello che avviene a nostra insaputa, é tutto ciò che a nosta insaputa abbiamo immagazzinato e nonostante noi lo abbiamo dimenticato, continua a manifestarsi, infatti molte nostre reazioni o modi di fare e di pensare derivano da ricordi registrati nella nostra memoria emozionale e riaffiorano quando una situazione provoca in noi una reazione emotiva similare.
Cause di malessere, di disturbi e di malattie spesso si possono ritrovare nella memoria emozionale del cervello limbico.
L'educazione che abbiamo ricevuto e le esperienze che abbiamo vissuto sono state registrate nella nostra memoria emozionale annidata a livello inconscio.
Tutto quello che reprimiamo e non esprimiamo, viene momentaneamente accantonato, ma finisce poi per riemergere sempre più prepotentemente. Finchè ci limitiamo a consolarci o a "raccontarcela", non riusciremo a liberare la sofferenza e il malessere che ci portiamo dentro.
Molte persone hanno imparato a "consolarsi" con una sigaretta, con rapporti sessuali, con della cioccolata etc, probabilmente basterebbe ammettere di provare dolore e semplicemente parlarne con una persona della quale ci fidiamo e chiedere un abbraccio o un aiuto, scegliendo di vivere l'emozione, esprimendola smetto di reprimerla, e di conseguenza ci si sente meglio perchè più liberi e più leggeri.
Purtroppo non ci rendiamo conto che i pensieri ci condizionano a tal punto da influenzare ciò che accade, condizionando la nostra esistenza. Il destino è una funzione automatica che prende il sopravvento quando noi molliamo le redini della nostra vita, se noi decidiamo di tenere il comando vedremo che la nostra vita si trasformerà!
Con ciò non dico che voler liberare e trasformare le situazioni registrate nella memoria emozionale sia facile, anzi è un impresa che richiede tempo e voglia, è un continuo lavoro su noi stessi.
Innanzi tutto però potremo cambiare le espressioni abituali che ci appesantiscono, con altre che ci aiutino a vedere le cose con più positività, ad esempio "faccio fatica" con "mi risulta un pò meno facile", oppure "non ne uscirò mai" con "non so come, ma ne uscirò", sembrano banalità ma è un buon punto di partenza.
Per stare meglio dovremmo sforzarci di più di apprezzare in modo positivo quello che viaviamo e sopratutto godere di ciò che abbiamo, cercando sempre di migliorarsi, gioire per tutte le piccole o grandi cose che ci accadono nella giornata: ad esempio una bella notizia, un sorriso di un amico, l'abbraccio di un familiare, un bacio.....
il segreto delle gioia di vivere, che a volte perdiamo di vista, è racchiuso nell'attitudine ad apprezzare queste piccole cose del nostro quotidiano, e a vedere il lato positivo anche nelle maggiori avversità, quindi il segreto è semplicemente racchiuso in noi, nel nostro modo di porci alla vita e alle molteplici situazioni, piacevoli e sgradevoli, alle quali ci dobbiamo raffrontare ogni giorno. E' il nostro modo di porci davanti ai fatti che ce li fa risultare in un modo o in un altro.
A volte senza nemmeno rendercene conto condizioniamo il nostro cervello, che registerà la nostra reazione ad un determinato fatto influendo sull'intero organismo e sugli eventi futuri.
E' come vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.......
Facciamo un semplice esempio:
domattina ci alziamo e ci prepariamo per andare a lavoro, usciamo di casa e mentre scendiamo le scale inciampiamo e cadiamo...... una persona può reagire dicendo: "cavolo se inizia cosi la giornata, nn potrà che andare peggio" .... un altra persona invece dirà: " che fortuna sono caduta e non mi sono fatta nulla".... sembrano delle banalità ma queste due persone vivranno la giornata in modo totalmente diverso, come ci poniamo di fronte alle situazioni ci condiziona in positivo o in negativo in tutte quelle che seguiranno.